SEEFELD – Non è stata positiva per Stefan Zelger la sua seconda gara in questo Mondiale. Dopo la bella prestazione nella sprint, dove ha passato il taglio della qualificazione, l’atleta altoatesino, reduce da un’ottima 15km in classico a Cogne, è andato in difficoltà chiudendo al 57° posto.
Come al solito Zelger non ha cercato scuse, analizzando così la sua gara: «Oggi è stata veramente molto dura, perché la neve era morbidissima, una pappa, proprio lenta, tanto che in salita era difficile, così come in discesa, mentre nei piani sprofondavi con i bastoni. In queste circostanze il divario tra gli atleti diventa più ampio. Quando mi ha preso Sundby, mi ha praticamente saltato come se fossimo in allenamento. Credo sia stata una delle gare più dure che abbia mai fatto, ma va detto che questo caldo c’era per tutti».
Zelger dovrebbe aver terminato qui il suo Mondiale, anche se ancora non è stato confermato il quartetto azzurro della staffetta: «Cosa ho imparato da questo Mondiale? Non saprei, perché alla fine si tratta di gare come le altre. Però ho notato che prima del via ero più agitato del solito, in quanto si respira un’atmosfera diversa, anche l’organizzazione dell’evento ti fa percepire che stai per disputare una gara importante, tutto è molto serio. È stata una bellissima esperienza, anche se sono deluso da questa distance in classico».
Fondo – Stefan Zelger deluso per la 15km: “È stata una delle gare più dure della mia vita”

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