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Sci nordico – La Finlandia rivede i suoi “quadri”: alla ricerca di un Direttore Sportivo per l’Alto Livello

Foto credits: Suomen Hiihtoliitto

La Federazione Finlandese di sci ha subìto grandi cambiamenti nel corso dell’ultimo anno a causa del deficit di bilancio emerso al termine della stagione precedente: l’obiettivo dichiarato era, naturalmente, quello di riequilibrare l’aspetto economico e sviluppare metodi operativi. Nonostante i grandi sacrifici chiesti agli atleti in stagione, anche di natura economica, sono comunque arrivati risultati importanti, come la prima medaglia iridata in una sprint maschile per il Paese dei Mille Laghi grazie a Lauri Vuorinen, ma anche la Coppa di Specialità sprint di Jasmi Joensuu o la prima vittoria in carriera per Ilkka Herola nella combinata nordica.

Ora che la stagione internazionale volge al termine, i vertici federali tracciano un bilancio su questo anno di “austerity”, annunciando che, per creare condizioni per uno sport di alto livello che sia competitivo a livello internazionale, verrà creata una nuova figura: quella di Direttore Sportivo per l’Alto Livello.

“Nell’ultimo anno siamo riusciti a prendere decisioni lungimiranti e responsabili. Nonostante le sfide, molti risultati sono stati ottenuti durante il processo di cambiamento. Ora abbiamo l’opportunità di avviare la prossima fase di cambiamento” ha affermato la presidente Sirpa Korkatti in un comunicato stampa “Nella nostra nuova strategia affermeremo sempre più chiaramente che siamo prima di tutto un’organizzazione sportiva di alto livello. L’assunzione di un nuovo direttore sportivo è una delle nostre azioni strategiche più importanti fino ad oggi”.

Ribadendo che sono molti gli aspetti positivi nelle attività degli atleti che rappresentano la Finlandia a livello élite, Korkatti è proiettata verso il futuro: “Dobbiamo essere in grado di realizzare attività in cui tutti i migliori atleti vogliano essere coinvolti più da vicino. Gli atleti, gli allenatori e gli ambienti operativi migliori devono essere spinti a collaborare meglio tra loro”. È chiaro il riferimento al periodo di preparazione estiva, quando molti atleti sono sempre più proiettati verso allenamenti indipendenti e fuori dai programmi offerti dalle squadre federali. “Per costruire tutto questo, creare una cultura e svilupparla, abbiamo bisogno di un nuovo tipo di leadership e di qualcuno che si assuma la responsabilità dell’intera faccenda. Non stiamo cercando un coach per questa posizione, ma una figura che crei le condizioni per lo sviluppo, il funzionamento e una maggiore cooperazione tra coach, attori e ambienti operativi”.

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