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Combinata Nordica – Trondheim, Pittin al suo 9° Mondiale: “Voglio godermelo al meglio”

Da personaggio simbolo della combinata nordica italiana, si appresta a prendere parte a quello che per lui rappresenta il 9° Campionato del Mondo in carriera, avendo preso parte a tutte le rassegne iridate da Liberec 2009 in avanti. Consapevole di non essere al 100% anche in ragione di alcuni malanni recenti, Alessandro Pittin proverà comunque a dire la sua, supportato dall’affetto della famiglia che lo ha seguito a Trondheim. Intervistato da Giorgio Capodaglio, inviato di Fondo italia in Norvegia, l’azzurro si racconta tra sensazioni e obiettivi futuri.

Arrivato al suo 9° Mondiale, l’azzurro dice la sua riguardo all’avvicinarsi della conclusione della propria lunga e importante carriera nel mondo della combinata nordica: “Se sono emozionato per il mio ultimo Mondiale? Sì, dopo tanto tempo e tanti anni di carriera c’è la consapevolezza che pian piano si va verso la fine di un ciclo e di una parte molto importante della mia vita. E’ emozionante sotto molti punti di vista. Vorrei godermelo al meglio, non sono arrivato qua proprio nella condizione che speravo per riuscire a essere anche competitivo. Può succedere di tutto come ho imparato in tanti anni di carriera, soprattutto ad un Mondiale. Cercherò di trovare subito un buon feeling sul trampolino, questa è la cosa più importante. La condizione è abbastanza buona, anche se nel mese di gennaio ho avuto un po’ di problemi con un po’ di raffreddore e ho perso alcuni allenamenti. E’ stato un mese un po’ travagliato, però nelle ultime due settimane mi sono sentito abbastanza bene e sono in recupero, quindi mi auguro che la condizione anche in gara sia buona”.

Al seguito di Pittin, non mancheranno gli affetti della famiglia, che costituiranno una motivazione aggiuntiva per provare a superarsi: “Sono saliti per vedermi la mia ragazza e mia figlia, quindi è una cosa speciale. C’erano anche all’ultimo Mondiale a Planica, però eravamo molto più vicini a casa. E’ una bella cosa e spero anche per quello di riuscire a far bene perché mi piacerebbe che fosse una bella esperienza anche per mia figlia, anche se magari non se lo ricorderà”.

Infine, Pittin si concede una riflessione sulle ormai vicine Olimpiadi di casa, alle quali guarda con la volontà di presentarsi al meglio, puntando a obiettivi che vadano oltre la semplice partecipazione: “Sicuramente questa è una stagione importante proprio in vista anche del prossimo appuntamento, con le Olimpiadi in casa. Purtroppo l’infortunio dell’anno scorso mi ha un po’ rovinato i piani, o comunque li ha modificati molto, quindi ho dovuto prendere questa stagione come una stagione di rientro. Non è stato così facile all’inizio, ho avuto delle buone risposte nei primi mesi poi sono andato un po’ calando nella fase autunnale. Mi aspettavo qualcosa in più dalla stagione e dalle gare, però rientravo da un infortunio che mi ha tenuto lontano la scorsa stagione e non è facile, soprattutto a 34 anni, rimettersi in gioco con questi giovani sempre più forti. Ci si aspettava di più, ma mi auguro che i prossimi mesi mi diano delle risposte migliori, per cercare di arrivare competitivo alle Olimpiadi. Perché da una parte c’è la questione qualifica che per noi sarà un po’ più difficile perché abbiamo quote ridotte. E poi dall’altra parte c’è la volontà di essere competitivi, perché esserci solo per partecipare, anche se fa parte dello spirito olimpico, non è proprio il nostro obiettivo. Noi vogliamo cercare di essere davanti coi primi a lottare, quindi vediamo come andrà”.

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