Dopo la prima medaglia mondiale arrivata con la gara a squadre di ieri, Endre Stroemsheim mette oggi al collo, autore di una gara sopraffina, un altro oro, ma stavolta individuale. Nella Mass Start, il 27enne di Oslo ha messo alle sue spalle quelli che, classifica di Coppa del Mondo alla mano, sono i primi due atleti nella gerarchia del team norvegese. Un oro che arriva a conclusione dei Mondiali di Lenzerheide e che lo ripaga di qualche critica ricevuta nel corso della stagione, quando solo la vittoria nella prima gara della stagione, nella short individual di Kontiolahti, lo ha tenuta a galla in squadra mentre altri nomi importanti “retrocedevano” in IBU Cup.
“È una sensazione fantastica!” ha dichiarato al termine della gara ai microfoni dell’IBU, rivelando il piano per la giornata “nei primi giri ho risparmiato le energie, ho cercato di ragionare in maniera tattica per tutto il tempo perché so che siamo ai Mondiali e le medaglie vengono assegnate solo all’ultima tornata. Quindi il mio focus era nell’avere un buon tiro e risparmiare energie per il finale, il piano ha funzionato perfettamente e alla fine sentivo di avere ancora tanta energia.”
Con un solo errore nella prima serie a terra, al termine della quale il gruppo si è presto ricompattato, il neo-campione del mondo ha gestito la gara con grande maturità, portandosi all’attacco di Laegreid nel giro finale quando ne aveva evidentemente di più e, scaltramente, impedendo a Johannes Boe di raggiungerlo: “Sapevo che Johannes sarebbe tornato in testa e non ho aspettato la volata finale per spingere rispetto a quello che era il piano, ma ha funzionato perfettamente!”