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Biathlon

Einar Hedegart ha deciso, investirà solo nel biathlon: “Ho bisogno del tiro”

Photo Credits: Dmytro Yevenko

Nei Paesi scandinavi non è raro che i ragazzi, avviati allo sci di fondo nei loro sci club, portino avanti su binari non poi così paralleli, una carriera agonistica nel biathlon, ottenendo inoltre buoni risultati su entrambi i fronti. Lo abbiamo visto con Elsa Tänglander, giovane promessa svedese contesta dal fondo e dal biathlon e, quest’inverno, la storia si è ripetuta con Einar Hedegart: il norvegese, con già all’attivo un oro mondiale junior in staffetta nel 2023 e due argenti nello stesso evento iridato in Kazakistan nell’Individuale e nell’Inseguimento, ha preso la strada del fondo quando non è riuscito a far parte di una delle squadre nazionali norvegesi di biathlon, provando a strappare un pass per Trondheim, dove si sono tenuti gli ambitissimi Mondiali di sci di fondo nella patria della disciplina.

Quel pass non è arrivato, forse era un obiettivo troppo ambizioso per il 23enne, ma il duro lavoro di preparazione estivo ha portato risultati importanti: tra tutti un pesantissimo podio in Coppa del Mondo nella 10km in tecnica libera a Oslo-Holmenkollen, alle spalle di Harald Oestberg Amundsen e addirittura davanti al re di Trondheim, Johannes Hoesflot Klaebo. Un risultato che avrebbe fatto vacillare chiunque. E invece Hedegart ha voluto imbracciare di nuovo la carabina in occasione dei Campionati Norvegesi e capire quale fosse la scelta migliore da fare direttamente in pista.

Dopo una sprint difficile, è stato bravo a resettare e nella Mass Start ha conquistato il titolo nazionale all’ultimo giro su Botn. Questo successo ha portato ad una decisione definitiva sulla sua carriera, come spiega a NRK dopo la gara.

“D’ora in avanti intendo essere solo un biatleta. Mi sono fermato per qualche ora (dopo la sprint, ndr) e sono riuscito a recuperare. Avevo in parte già deciso, ma oggi (sabato, ndr) mi sono reso conto che mi manca la motivazione necessaria per fare solo sci di fondo. Ho bisogno di fare anche un po’ di tiro“.

Parlando della vittoria nella Mass Start a Stiklestad, Hedegart spiega che “è molto più piacevole di una vittoria nello sci di fondo“. È consapevole però che da qui in avanti dovrà lavorare sodo per meritarsi un posto tra i migliori e una rondine non fa primavera: ”Ho fatto buone gare singole in passato, quindi so che ci saranno molte fluttuazioni. Probabilmente non sarò un tiratore stabile né domani né il mese prossimo, ma davvero impegnarmi al massimo per diventarlo da qui a novembre e ora spero che le cose decollino davvero”.

Per questo percorso, infine, conta di chiedere consigli a un conterraneo che di successi ne sa qualcosa: Petter Northug. Non solo i due condividono la provenienza Framverran, contea oggi scherzosamente ribattezzato Northugland, ma John Northug, padre di Petter, Thomas ed Even, è stato skiman per Hedegart, prestando anche gli sci di suo figlio al suo giovane atleta. I due hanno in programma un caffè a fine stagione: “Probabilmente parleremo soprattutto di allenamento fisico. E credo che come la maggior parte delle persone mi inviterà a fare ciò che ritengo giusto per me” ha concluso.

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