La telenovela che da qualche tempo anima il salto con gli sci non si placa, anzi, si arricchisce con nuovi dettagli. Dopo lo scandalo legato alla manipolazione delle tute norvegesi ai Mondiali di Trondheim che ha già portato la FIS a prendere numerosi provvedimenti, ora dalla Germania giungono nuove indiscrezioni che parlano di possibili nuovi stravolgimenti nelle classifiche dell’appuntamento iridato. A parlare è Sandro Pertile, Race Director della FIS, il quale ribadisce ai microfoni dell’agenzia tedesca DPA, la possibilità di nuove importanti sanzioni.
A stuzzicare la fantasia dei tifosi tedeschi è la posizione presa da Pertile durante l’intervista, attraverso la quale il dirigente FIS italiano sostiene di non poter escludere la possibilità di eventuali nuove squalifiche riferite alle gare dei Mondiali. A balzare all’occhio è sicuramente quella medaglia d’oro su Normal Hill di Marius Lindvik – già squalificato dopo la vittoria su Large Hill – che, contestualmente alle verifiche in corso da parte della FIS, potrebbe venire dunque revocato. In quel caso, che al momento rimane un’ipotesi, a prendersi la medaglia d’oro sarebbe proprio il tedesco Andreas Wellinger, attualmente proprietario dell’argento.
“Quel sabato sera – spiega Sandro Pertile tornando a parlare della giornata dello scandalo – non sapevamo cosa fosse successo. Bisogna comprendere la situazione nel suo complesso e capire quando sono iniziate queste manipolazioni. Sulla base di ciò, le decisioni che verranno prese saranno molto chiare”.
Decisioni chiare che, come detto, arriveranno soltanto quando la FIS avrà potuto chiarire la reale portata del “Norvegia-gate“, se così vogliamo definire lo scandalo tute, per il quale è ora in corso un’indagine e per la quale la Federazione Norvegese si è detta completamente disponibile a collaborare, affiancandosi anche un avvocato per gestire al meglio la situazione. Senza dubbio, la FIS non esiterà – nel caso fosse ritenuto necessario – a estendere le sanzioni già comminate e che finora hanno portato alla sospensione di Marius Lindvik, Johann Andre Forfang, Robert Johansson, Robin Pedersen e Kristoffer Eriksen Sundal, oltre al capo allenatore Magnus Brevig, l’assistente Thomas Lobben e il responsabile dei materiali Adrian Livelten. Le tempistiche? Da quanto trapela – così come sottolineato anche dal portale norvegese NRK – l’indagine potrebbe protrarsi a lungo arrivando a durare addirittura mesi. E intanto la Norvegia deve continuare a gareggiare a ranghi ridotti e per l’appuntamento con il finale di stagione a Planica si ripresenterà con molti elementi delle squadre inferiori.