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Biathlon – Samuelsson e il sogno di vincere a Oslo: “Mi ricorderò per sempre di aver vinto nell’ultima gara di Johannes e Tarjei Boe”

Foto Credits: Dmytro Yevenko/Fondo Italia

OSLO HOLMENKOLLEN – Nella giornata conclusiva della stagione 2024-25 di biathlon, monopolizzata dalla notizia del ritiro di Johannes e Tarjei Boe, lo svedese Sebastian Samuelsson reclama giustamente un po’ di attenzione anche sul suo importante risultato.

Grazie a una prova di assoluta efficienza sia nella parte di tiro, sia in quella di fondo lo svedese ha ottenuto il suo sesto successo in carriera in Coppa del Mondo, il suo secondo di stagione. Ai microfoni dell’inviato Giorgio Capodaglio e a quelli di IBU, il biatleta svedese ha condiviso le sue emozioni, ribadendo quanto sia importante questa vittoria sotto diversi aspetti.

Innanzitutto c’è la soddisfazione di aver ottenuto il successo in un giorno storico per il biathlon internazionale, coincidente con il ritiro dei fratelli Boe: “È stato fantastico. Mi ricorderò per sempre di aver vinto nell’ultima gara di Johannes e Tarjei Boe. È qualcosa di speciale“.

Per quanto il dispiacere sia legittimo, Samuelsson è convinto che il biathlon goda di un’ottima salute e che abbia diversi personaggi in grado di assicurare spettacolo e grandi sfide anche nelle prossime stagioni: “Credo che questo sport sia in salute e sopravvivrà anche a questo. Sicuramente credo che tutti pensino che mancheranno nella prossima stagione, ma ci sarà comunque un bel biathlon e delle belle sfide“.

Chiaramente concludere la stagione con una vittoria fornisce una dose di autostima e di serenità per affrontare la prossima stagione. Tuttavia, in questo momento lo svedese sembra più interessato a dedicarsi agli imminenti festeggiamenti:”È fantastico, ti dà una gioia aggiuntiva e credo che ti consenta di entrare nella modalità festa con più tranquillità“.

Fin da ragazzo Samuelsson ha sempre sognato di poter vivere una giornata del genere nella storica località di Oslo, in casa della Norvegia, avversaria di sempre. Parla anche delle scaramucce finali avute con il pubblico; a suo dire era soltanto un modo per far partire i festeggiamenti: “Per un giovane svedese, anzi ormai non lo sono più, è sempre un sogno quello di poter vincere in questo enorme stadio a Holmenkollen, il più bello del mondo. È stato fantastico affrontare l’ultima salita, scherzare un po’ con il pubblico e poi ovviamente festeggiare”.

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