TRONDHEIM – Nella giornata che vede l’incoronazione di Jonna Sundling a campionessa mondiale nella sprint, arriva anche una storica medaglia di bronzo per la svizzera grazie a Nadine Fähndrich. La fondista svizzera si presentava con il titolo di outsider di lusso per un posto sul podio e quest’oggi ha performato al meglio, tirando fuori proprio in finale tutte le energie rimaste. Nel finale di gara ha recuperato tanto terreno ha provato a insidiare persino la norvegese Skistad per l’argento, sfumato per qualche decimo di secondo. Per Fähndrich si tratta di un bronzo decisamente meritato per come ha gestito la gara odierna e per quanto fatto vedere lungo tutta stagione nelle prove brevi. L’inviato Giorgio Capodaglio ha raccolto le sensazioni della fondista svizzera:
“L’atmosfera è davvero fantastica ed è molto divertente gareggiare qui. È andata come avevo pianificato: la semifinale non è stata semplice ma dopo mi sentivo meglio e non vedevo l’ora di correre la finale”.
Una finale che, come abbiamo potuto constatare, non è stata semplice dato che Jonna Sundling ha imposto un ritmo folle dal primo metro. Tuttavia la fondista svizzera si sentiva performante ed è riuscita a conservare un posto sul podio: “La finale è stata dura ma mi sono sentita bene. Ho cercato soltanto di seguire Jonna Sundling e Kristine Skistad e sono felice di essere riuscita alla fine a prendere il bronzo”.
Una medaglia, ma un’intera stagione di bei risultati, che significa il doppio dopo un periodo non facile, causato da alcuni problemi cardiaci che nel febbraio 2024 avevano portato la svizzera a optare per un’operazione: “Significa tanto, non solo per quanto è successo l’anno scorso ma perché ho lavorato tantissimo per raggiungere questo. Quando tutto questo duro lavoro viene ripagato è sempre bellissimo”.