Grande assente della giornata iniziale delle gare dei Campionati di Trondheim è Linn Svahn, che ha dovuto lasciare per ragioni di salute il raduno svedese nella località norvegese e tornare a casa. Come ha spiegato il medico della nazionale Rickard Noberius ai microfoni di Fondo Italia questa mattina, la 25enne “è caduta ieri in allenamento in discesa, ha battuto la parte posteriore della testa in maniera importante al punto da riportare una commozione cerebrale“.
Il medico ha poi rassicurato che le piste ghiacciate dei giorni scorsi non hanno nulla a che vedere con la dinamica della caduta, ma è stato un incidente determinato dal tipo di lavoro che effettuato in allenamento: “Può succedere anche se è molto inusuale nello sci di fondo. È una disdetta che sia successo proprio ora”.
Infine Noberius giustifica la decisione di fermare l’atleta per l’intero campionato con i tempi necessari per il recupero e la volontà di evitare problemi ulteriori: “Quando si ha una commozione del genere c’è bisogno di dare al cervello tempo per rilassarsi. A tornare velocemente ad allenarsi o gareggiare, c’è un forte rischio che il problema peggiori con conseguenze a lungo termine. Quindi preferiamo seguire l’evoluzione della commozione cerebrale, monitorando tutto a piccoli passi ogni 24 ore per tornare nel modo più sicuro possibile. Ci vorranno una o due settimane per tornare a sciare”.
Questo nuovo stop fa sicuramente male alla svedese che non è nuova a queste situazioni e si trova di nuovo a dover rinunciare ad un grande evento dopo le Olimpiadi del 2022, quando l’infortunio alla spalla le impedì di partire per Pechino.
“È molto sfortunata, è ovviamente molto triste perché aveva una forma incredibile ed era arrivata qui per competere per le medaglie dopo l’ottima prestazione di Falun. Ma è una ragazza incredibile, non è la prima volta che ha avuto problemi di salute e sa come affrontarli”