"Le emozioni sono tante. Mi ha colpito quando ho visto quante persone erano venute e quando alla fine sono stati pronunciati i discorsi."
Queste sono le parole di Petter Northug, protagonista nel pomeriggio di ieri di un momento molto speciale nella sua città natale di Framverran, a nord di Trondheim. Il 38enne, arrivato con l’elicottero come ogni grande star che si rispetti, è stato accolto da diverse centinaia di persone che sono accorse per assistere all’inaugurazione della statua che gli è stata dedicata. Tra i presenti, grande era inoltre la curiosità di scoprire chi avrebbe svelato l’opera, e alla fine l’onore è stato affidato alla madre del campione, May Fredly Northug.
Dietro il progetto c’è il giornalista di fondo Ernst A. Lersveen che ha lavorato per garantire il finanziamento della statua, il cui costo era di 1 milione di corone norvegesi (circa 85mila Euro, ndr), convinto dell’inutilità di omaggiare una figura tanto importante solo quando non dovesse esserci più. "(Northug) ha creato un interesse incredibilmente grande per lo sci di fondo e rimarrà la persona più importante di sempre per questo sport. Una statua resta per sempre ed è antiquato erigerla solo quando le persone muoiono. Chi riceve una statua deve sperimentarla" E del resto, nonostante i suoi 38 anni e il lungo elenco di successi, Northug non ha ancora messo gli sci sullo scaffale: ancora attivo nel circuito delle lunghe distanze, in Norvegia c’è ancora chi sogna di vederlo in pista per i Mondiali di Trondheim.
La statua, che porta la firma dello scultore norvegese Tore Bjørn Skjølsvik, già autore in passato di omaggi scultorei a due protagonisti dello sport norvegese, il fondista Oddvar Brå e l’allenatore di calcio Nils Arne Eggen, vuole essere "un omaggio al re dello sci di tutta la Norvegia e alla sua città natale", recitava l’invito all’inaugurazione, come racconta NRK.
Nelle foto, il 38enne sembra un po’ scettico, ma i suoi commenti sembrano positivi. "Penso che sia fantastica. È una posa in cui mi riconosco" dice a TV2, sentendosi grato che la statua sia là dove tutto il suo percorso di atleta è iniziato "è speciale che sia finita qui, nella mia terra d’origine; c’è molta emozione intorno a questo evento. Qui ho lavorato duramente e qui sono nati i sogni. È una bella sensazione tornare qui."
La giornata, però, non poteva dirsi completa senza del sano sport: sono state organizzate, infatti, una gara di mini-sprint per bambini e una sprint/spettacolo a cui ha preso parte lo stesso Northug.
Sci di fondo – “È una posa in cui mi riconosco”: Petter Northug all’inaugurazione della statua in suo onore

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