Sempre sul podio nelle quattro gare disputate, due ori, mai peggio di secondo. Pechino 2022 sta assumendo contorni trionfali per Quentin Fillon Maillet, campione olimpico dell’individuale e dell’inseguimento, argento nella sprint e nella staffetta mista con i colleghi transalpini.
"Quattro medaglie in quattro gare con due ori: è una cosa che va oltre ai miei sogni. Davvero incredibile. – ha commentato il francese all’Equipe – Sono particolarmente orgoglioso della prova di oggi, perchè le condizioni erano difficili, complicate. Eppure ho trovato un grandioso 20 su 20: il vento dava parecchio fastidio anche in pista, a volte sembrava di essere fermi sugli sci".
Quentin trova il segreto di questi risultati dentro di sé.
"Non mollo mai, per natura. E anche adesso che ho quattro medaglie al collo, mi dico che c’è spazio per altri successi, lo voglio. Negli anni mi sono ispirato ai grandi atleti della Francia, da Poiree a Martin Fourcade, ma anche a Ole Einar Bjørndalen. Appena arrivato in nazionale vedevo Martin davanti a me e mi dicevo: "Forse è impossibile, ma magari anche io posso provare a sciare forte come lui, a sparare bene come lui". Ed ora che sono qui, mi guardo dentro e mi dico: Bravo Quentin, ce l’hai fatta". Posso dire di scrivere a mia volta delle pagine significative della storia del biathlon".
Prima di lui, solo Bjørndalen era riuscito a mettersi al collo quattro medaglie nella stessa Olimpiade, nel biathlon: a Salt Lake City il norvegese fece 4 su 4 (mass start e mista non erano in programma). Ora QFM ha davanti a sé l’enorme traguardo di andare oltre, fare cinquina o magari anche un impensabile filotto di sei podi. Non sarà facile, ma la staffetta francese ha tutte le carte per prenotare un posto sul podio e nella mass start finale, Quentin potrebbe ritrovarsi davvero con un appuntamento con la leggenda.
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