È stata una giornata difficile per Johannes Klæbo, crollato presto nella classifica dello skiathlon di Oberstdorf, dopo essersi affacciato nelle posizioni testa solo nel corso del primo giro. Poi tutto è diventato nero, il norvegese ha iniziato a perdere posizioni su posizioni, fino a rendersi conto di non averne assolutamente e prendere la difficile decisione di fermarsi.
Per Klæbo è stata una delle giornate più difficili nella sua ancora giovane carriera – pure se non sembra guardando il palmares – anche perché dall’altra parte Bolshunov gli ha mangiato la bellezza di 140 punti, bonus compresi, così il pettorale di leader della classifica generale è addirittura distante 299 punti.
Ovviamente il norvegese non ha nascosto la propria delusione al termine della gara: «Oggi il corpo era morto – ha affermato Klæbo a TV2 – nulla ha funzionato. Al primo giro andava tutto bene, poi ho sentito che nulla stava funzionando. Sono rimasto sorpreso e ho realizzato che sarebbe stato difficile per me entrare tra i primi quaranta. Quindi non aveva alcun senso per me proseguire così, quindi ho pensato alla sprint di domani».
Il campione del mondo sprint, però teme di poter avere ripercussioni anche domani: «È sempre un dispiacere lasciare una gara, questo mi tormenterà ma oggi sentivo di non aver scelta. Deve accadere un cambiamento radicale stanotte, perché possa avere una buona giornata domani».
Klæbo vede ridotte ora le proprie possibilità di vincere la terza Coppa del Mondo consecutiva, consapevole dell’attuale superiorità del russo: «Le nuvole stanno iniziando ad addensarsi. Lui corre tremendamente veloce».
La giornata nera di Klæbo: “Non avevo altra scelta, nulla funzionava; speriamo ci sia un cambiamento radicale nella notte”

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